lunedì 8 febbraio 2016

4 anni in altalena

Quella mattina strillavi come un’ossessa perché il mondo era davvero gigantesco e tu solo un vermetto prepotente.

Questa mattina facevi colazione chiacchierando, tutta vestita di rosa – ci mancherebbe – facendo dondolare quei due codini che finalmente riusciamo a legare e che ti danno un’aria così buffa e monella…della quale un giorno ti vergognerai mortalmente.

4 anni fa...appena hai varcato la soglia di casa hai spalancato gli occhi e hai pensato: “fichissimo..mi piace questo posto e mi piace questa gente…sono tre esseri abbastanza babbei per farli su in un attimo! Mi organizzo e poi li sistemo per le feste!” E così hai fatto.

Ci hai arrotolato tutti in un fuso di tela di ragno, ci tieni in pugno con i tuoi occhioni da cerbiatta e le tue dimensioni da puffa. Sei nata così: un gigante in miniatura. Con i piedi di argilla. Sei come la pubblicità del cornetto, quella che andava di moda quando io ero giovane (sì mille anni fa, non fare la spiritosa!), hai il "cuore di panna"!

Ci hai soggiogato con il tuo sorriso che alterni a drammi esistenziali senza risoluzione. Sei un’ottovolante di emozioni, umori, urla, risate, sagacia, capricci, proteste, sardonica ironia, e poi ancora urli e poi ancora sorrisi...tu danzi in tutto questo leggiadra come una ballerina sulle punte lasciandoci senza fiato divisi tra lo stupore, la fatica e la gioia.

Sei l'erede naturale di Sarah Bernard, navigata attrice capace di raccontare tutte le emozioni del repertorio umano. Hai il DNA di Paris Hilton, frivola, rosa e con un chihuahua di peluche (con cappottino rosa) nella borsetta (rosa). Ti sogni Carla Fracci e hai dichiarato che le ballerine sono solo quelle con le punte e il tutù, tutto il resto è noia. 

Sei un uragano di emozioni, di sensazioni, di disordine, di entusiasmo, di curiosità. Sei ostinata, determinata e accomodante, dolcissima e tagliente, solare e tempestosa, generosa e ingorda. 

Innamorata di tuo fratello come mai ho visto una donna innamorata di un uomo. Innamorata di tuo padre come mai lo sarai dell’uomo della tua vita. Innamorata della vita e del mondo che per te è una tavolozza di rosa, senza sfumature...la tua vita è un arcobaleno senza sfumature, solo colori e brillanti!

A me togli il fiato e nello stesso abbraccio mi fai ridere a crepapelle; nella stessa frase mi fai uscire di senno e impazzire d’amore, in un momento mi soffochi e mi manchi . Hai scompigliato la mia casa, la mia vita, la nostra vita e ci hai mostrato quanto avevamo bisogno di te.

Ti sei sgomitata la discesa sulla terra, sei entrata nel mondo senza aspettare che ti si autorizzasse a farlo, non sai aspettare, dormi a pancia in giù con la faccia dentro il cuscino sommersa da bambole e peluche che ancora oggi non me ne faccio una ragione, chiacchieri più di me, sei veloce una scheggia o pigra come un bradipo a seconda di come ti conviene…sei tutto e il contrario di tutto. Quando non si sente la tua voce il silenzio in casa fa persino rumore però non so perché, quando c’è silenzio veniamo tutti a cercare te.

Io penso che ti devo proteggere dal mondo, poi ti osservo e ho l’impressione che mi proteggerai tu. Penso di doverti spiegare la vita, poi ti guardo e capisco che me la racconterai tu. Più penso di avere il dovere di guidarti più realizzo che ho il dovere di ascoltarti.

Tanti auguri piccola mia che invecchi. E anche se questo concetto stamattina ti ha molto offeso è la verità piccola vecchietta mia.


Tanti auguri piccola precious. Non smettere mai di pensare in rosa..

Nessun commento:

Posta un commento